Parole giapponesi – Boketto – ぼけっと

primo piano di ragazza in bianco e nero

Parole giapponesi - Boketto - ぼけっと - Lo stato di fissare nel vuoto senza pensare a nulla in particolare.

Boketto  – Lo stato di fissare nel vuoto senza pensare a nulla in particolare.

La seconda parola giapponese che ho scelto è particolarmente affascinante -per me- perchè è un modo di essere nel quale mi ritrovo spesso, ovvero guardare ciò che mi si para davanti agli occhi senza fissare niente di specifico. Detto così, nella nostra realtà, che premia l’efficienza, il fare per uno scopo preciso e la cosiddetta “produttività” senbra una stupidaggine, ma non è così. A forza di subire, volenti o nolenti, il bombardamento continuo di immagini da smartphone, televisori, tablet, monitor eccetera prendersi dei momenti di pausa “guardando non guardando” è una forma di igiene ottica, una maniera per “resettare” l’attenzione, e distendere le sinapsi e il nervo ottico.

Diventare sfocato

La parola “boketto” deriva dal verbo bokeru (ボケる), che significa “annebbiarsi”, “diventare sfocato” o “essere assente mentalmente”. In un contesto informale, può anche riferirsi a qualcuno che è distratto o ha la testa tra le nuvole In senso più ampio, boketto è lo stato di lasciar vagare lo sguardo senza focalizzarsi su nulla di specifico, spesso accompagnato da una mente vuota o rilassata. È un momento di sospensione dal flusso continuo dei pensieri, senza alcuno sforzo consapevole per concentrarsi o riflettere. Il concetto di boketto si inserisce bene nella sensibilità giapponese verso stati di calma, transitorietà e contemplazione silenziosa. Questo stato può manifestarsi in vari momenti:

  • Guardando fuori dal finestrino di un treno senza pensare a nulla.
  • Osservando il cielo o il mare con lo sguardo perso nel nulla.
  • Semplicemente fissando il vuoto mentre si è assorti, senza una meta precisa per i propri pensieri.

A differenza della meditazione, che spesso richiede una certa disciplina mentale, boketto è spontaneo e naturale. In un mondo iperstimolato come quello odierno, potrebbe essere visto come una forma di rilassamento, un piccolo respiro mentale che ci permette di staccare dalla frenesia del quotidiano. Boketto è un’esperienza benefica, un modo per lasciar riposare la mente e lasciare spazio a intuizioni spontanee. Alcuni studi suggeriscono che momenti di divagazione mentale possano favorire la creatività e il benessere psicologico, dando alla mente il tempo di riorganizzarsi senza pressioni esterne. Insomma, boketto è un concetto che celebra la semplicità e il vuoto mentale come qualcosa di naturale e necessario. In un’epoca di iperconnessione e costante input di informazioni, concedersi momenti di boketto potrebbe essere un piccolo lusso da riscoprire. Buon boketto a tutti.

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